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La partita non è ancora finita.

La partita non è ancora finita
La partita non è ancora finita
La partita non è ancora finita

La partita non è ancora finita

Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie

Compagnia On-Art

Attraverso la metafora calcistica e lo sguardo sognante di un bambino, lo spettacolo racconta la “partita” che i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino hanno giocato contro la criminalità organizzata.
È la necessità, attraverso l’intreccio tra le figure dei due giudici e la vita comune di un bambino che gioca al pallone con i suoi amici, di individuare nell’infanzia il terreno fertile in cui devono attecchire le regole del rispetto e dell’onestà. È il tentativo, attraverso un linguaggio semplice e il rimando al gioco del pallone, di far sentire vicine e comuni queste due figure che erano sì straordinarie, ma anche umane, e combattevano per diritti fondamentali. È la speranza che, a trent’anni dalle stragi di Capaci e via D’Amelio, la partita non sia ancora finita.
Un percorso che parte nel 1985, quando Falcone e Borsellino vennero portati d’urgenza sull’isola dell’Asinara, fino alla sentenza della Cassazione e al terribile esito che tutti conosciamo. Un percorso pieno di vittorie e di “sgambetti” subiti, che non ha impedito ai due giudici di difendere la libertà e la legalità contro un nemico comune di tutto il paese, e non solo della Sicilia. 
Un progetto di memoria collettiva che attraverso il linguaggio teatrale vuole ricordare le stragi del 1992 e quegli eroi del nostro tempo che ne furono le prime vittime. 

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Date, orari e luogo


Dettagli

  • di
    Marco Mittica
  • con
    Marco Mittica, Chiara Bonfrisco, Fabio Biaggi
  • regia
    Matteo Bartoli

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